Trova i dati personali
Legge l'atto come farebbe un collega attento e segna tutto ciò che riguarda una persona: nomi, codici fiscali, indirizzi, IBAN, informazioni sulla salute. Anche nei documenti scansionati.
PrivacyCheck
Oscuramento dei dati personali negli atti amministrativi
Oggetto:ogni atto all'albo, ogni dato al suo posto.
PrivacyCheck trova i dati personali negli atti e oscura soltanto quelli che non devono essere pubblicati, prima che arrivino all'Albo Pretorio.
Legge l'atto come farebbe un collega attento e segna tutto ciò che riguarda una persona: nomi, codici fiscali, indirizzi, IBAN, informazioni sulla salute. Anche nei documenti scansionati.
Non tutti i nomi vanno nascosti. Il dirigente che firma deve restare visibile, la signora che riceve un contributo no. PrivacyCheck capisce che ruolo ha ognuno nell'atto.
Per capire il contesto si fa aiutare da un'intelligenza artificiale, ma prima sostituisce ogni dato con un'etichetta, come «Persona 1». Fuori non esce nessun nome vero.
Cosa vede l'intelligenza artificiale:
[PERSONA_1] riceve un contributo per [SALUTE_1].Nessun dato reale in uscitaLa scelta finale segue regole precise, sempre le stesse, adattabili al vostro ente. Accanto a ogni dato trovate il motivo, scritto in italiano.
Nel documento pubblicato i dati oscurati compaiono come rettangoli neri. Sotto non c'è più nulla: i dati sono stati tolti dal file e sono impossibili da rilevare, anche con un copia e incolla.
Verifica anti-residuo: nessun dato residuo. PDF/A pronto per la pubblicazione.
PrivacyCheck è conforme al GDPR: ogni scelta risponde a un principio preciso del Regolamento.
All'albo arriva solo ciò che serve a capire l'atto. Tutto il resto viene tolto prima della pubblicazione.
Riconosce le informazioni sulla salute e sui procedimenti giudiziari e le oscura.
All'intelligenza artificiale arrivano solo etichette come «Persona 1», mai nomi veri. I dati vengono riconosciuti senza essere inviati all'esterno.
Accanto a ogni dato oscurato o lasciato leggibile c'è il motivo, scritto. L'ente può spiegare in ogni momento perché ha pubblicato un atto così.
PrivacyCheck vi aiuta a pubblicare atti conformi; la decisione finale sulla pubblicazione resta dell'ente.
Le risposte che il vostro responsabile della protezione dei dati vi chiederà.
Solo testo in cui ogni dato è sostituito da un'etichetta. Prima di ogni richiesta un controllo verifica che non resti la forma di un codice fiscale, un IBAN, un documento, un contatto o una data di nascita: se la trova, la richiesta non parte.
Il riconoscimento dei dati e la lettura delle scansioni avvengono senza inviare i dati all'esterno.
Le regole, non l'intelligenza artificiale: un catalogo versionato e configurabile per ente, che combina materia dell'atto, sezione del documento, ruolo della persona e tipo di dato. Ogni decisione è motivata.
I dati letti da una scansione portano un avviso di verifica. Se PrivacyCheck legge meno del 95% del testo rispetto a un controllo indipendente, si ferma invece di proseguire.
No. Una persona chiude sempre la revisione prima che il PDF sia scaricabile, e un dato che nessun rilevatore trova non viene oscurato. La responsabilità della pubblicazione resta dell'ente.
Per quanto sopra
Per le credenziali del vostro ente rivolgetevi a 3S Solutions.Da confermare